Acri/Ipsos, dal 2001 ad oggi quanti italiani considerano il mattone l’investimento ideale

Nel complesso, i risultati del sondaggio hanno evidenziato un 33% secondo cui non c’è un investimento ideale, un 31% che indica gli immobili e un 29% che predilige gli investimenti finanziari reputati più sicuri. La ricerca Acri/Ipsos ha poi sottolineato come il numero di italiani propensi al risparmio rimane estremamente elevato: sono l’86%, nel 2016 erano l’88%. Si è ridotta inoltre l’ansia di risparmiare rispetto all’inizio della crisi.

La dinamica degli investimenti immobiliari segna comunque una crescita per il terzoanno di fila; siamo al 31%, ma molto lontani dal 2006, quando la percentuale di coloro che vedevano nel mattone l’investimento ideale era il 70%: una percentuale scesa progressivamente fino al 24% nel 2014 (era il 29% nel 2015 e il 30% nel 2016). La crescita della tensione all’immobiliare si registra al Nord Est (29% vs 23% l’anno scorso) e al Centro (35% vs 30% nel 2016).

Acri/Ipsos
Acri/Ipsos

La ricerca ha infine evidenziato il prevalere di coloro che ritengono sia bene fare dei risparmi senza troppe rinunce: 49%, -2 punti percentuali rispetto al 2016. Da quanto emerso, dopo quattro anni consecutivi di crescita, è diminuita la quota di italiani che affermano di essere riusciti a risparmiare negli ultimi dodici mesi (si è passati dal 40% del 2016 al 37% attuale) ed è aumentato il numero di coloro che consumano tutto il reddito (si è passati dal 34% del 2016 al 41% attuale).

Metodologia della ricerca

L’indagine è stata realizzata, nella settimana a cavallo tra settembre e ottobre, tramite interviste telefoniche. Sono state svolte circa 1.000 interviste, presso un campione rappresentativo della popolazione italiana adulta, stratificato in base ai seguenti criteri: area geografica e ampiezza del centro, sesso ed età.

Fonte: Idealista.